Green Sap – Meccanismo di azione

MECCANISMO D’AZIONE DI GREEN SAP

Green Sap agisce come segue:

a) Inibizione della crescita delle cellule tumorali.

b) Causando la morte cellulare programmata (apoptosi).

c) Agire come immunomodulatore.

Studi con i componenti di GREEN SAP nei paesi sudamericani ed europei nei saggi di citotossicità hanno determinato le loro interazioni con il DNA delle cellule tumorali (proossidazione di esso) e alcuni risultati favorevoli nella leucemia (Arizona, M. et al., 1985; Jorbis B. et al., 1988, Mangelli E. et al., 1996).

ATTIVITA’

Tra le attività biologiche dimostrate dai componenti di GREEN SAP, si può citare a livello digestivo l’attività antiulcera in modelli di Indometacina indotta da ulcera il cui meccanismo d’azione si concentrerebbe su una minore mobilitazione del calcio a livello intracellulare (Gamberini e Lapa A. 1992) e l’azione epatoprotettiva e colagoga dimostrata dai suoi flavonoidi. Insieme, hanno dimostrato di aumentare il tasso di sopravvivenza dei ratti avvelenati con falloidina alla dose di 20 mg / kg per via endovenosa tra il 25% e il 100%.

Nei test effettuati su roditori indotti da tumore per valutare l’azione antitumorale di diverse sostanze, quella che è risultata più attiva è stata l’ispidulina, un principio attivo presente in Green Sap, secondo studi effettuati da Soickee H. e Leng Peschlow E .nel 1987.

Le informazioni sulle proprietà dei componenti del prodotto sono integrate dai test di cinetica cellulare “in vitro” effettuati appositamente con il prodotto, che consentono di verificarne l’attività di inibitore della crescita delle cellule tumorali, e da osservazioni al microscopio in test, che hanno mostrato segni di morte cellulare paragonabili alla “morte cellulare programmata” (apoptosi).

Azione nelle neoplasie maligne della prostata
Azione nelle neoplasie renali
Azione nelle neoplasie maligne del colon e del retto
Azione nel carcinoma broncopolmonare con metastasi
Azione nelle neoplasie pancreatiche
Azione nelle neoplasie della tiroide
Azione nelle neoplasie vulvovaginali
Azione nelle neoplasie della mammella
Azione sulle Neoplasie della Pelle
Azione nel secondarismo epetico

 

 

 

Azione nelle neoplasie maligne della prostata

Secondo l’esperienza raccolta, si riscontra un effetto benefico di GREEN SAP sulle neoplasie prostatiche, che si dimostra:

1) Normalizzazione o diminuzione del PSA.

2) Provocare una perdita delle dimensioni dei tumori (che è confermata sia dall’esplorazione rettale digitale che dall’ecografia transrettale).

3) Apportare modifiche alla sua consistenza che va da pietrosa a legnosa e da legnosa alla consistenza della prostata normale. Questa particolare inversione della struttura istologica della prostata è data dal sinergismo derivante dall’interazione tra i principi attivi dei componenti di GREEN SAP, dannoso per il tumore.

Questi risultati sono raggiunti dal meccanismo d’azione della linfa verde (“Meccanismo d’azione della linfa verde”).

A causa dell’apoptosi causata dall’azione della linfa verde, è che abbiamo trovato pezzi di prostatectomia con importanti necrosi intratumorali ed emorragie in fase di risoluzione o organizzazione; ciò all’osservazione non corrisponderebbe tanto al trattamento ormonale convenzionale generalmente utilizzato. È stato inoltre osservato che GREEN SAP; previene la formazione di nuovi cloni tumorali che sfuggono al controllo dell’organismo e provocano metastasi precoci soprattutto sulla sostanza ossea poiché le metastasi prostatiche sono avide di osso.

Pertanto GREEN SAP esercita un’azione protettiva a livello osseo, prevenendo la colonizzazione di questo settore dell’economia da parte della malattia, per questo abbiamo osservato lesioni osteoblastiche trattate con GREEN SAP che retrocedono e vengono escrete dai sistemi organici di depurazione, provocando la rimozione e la mobilizzazione di la sostanza accumulata nello scheletro o in particolari aree di esso.

L’esame scintigrafico osseo permette di apprezzare le differenze tra i trattamenti prima e dopo GREEN SAP. La terapia ormonale tradizionale ha il rischio di causare patologia trombotica. Questo è un altro effetto che vediamo che con GREEN SAP non si verifica, quando si affronta un trattamento convenzionale più GREEN SAP, che si traduce nel beneficio del paziente liberandolo dalla trombosi degli arti inferiori e di altri settori dell’economia.

Molte volte questo può essere l’evento che provoca una tromboembolia polmonare, e questo può dare un quadro molto caratteristico che può portare alla morte del paziente. Sapendo che la tromboembolia polmonare viene diagnosticata mediante scintigrafia inalatoria-perfusionale, per poter apprezzare l’area polmonare che ventila e logicamente quella interessata, possiamo affermare che nei trattamenti misti convenzionali-LUPA VERDE, non l’abbiamo osservata, quindi non accade nella nostra casistica.

 

 

 

Azione nelle neoplasie renali

L’azione della linfa verde sulle neoplasie renali è altamente specifica, agendo selettivamente sulla cellula tumorale, non avendo effetti negativi sulle cellule benigne. Ha fondamentalmente un modello di azione simile a quello visto nella prostata. Ci sarebbe un’inibizione della neoangiogenesi tumorale, privando il tumore di nutrienti, inibizione della produzione metastatica bloccando i recettori in diversi settori dell’economia e per azione litica diretta sulla cellula metastatica. Agendo sui potenziali di membrana si ottiene un’ampia permeabilità cellulare, in modo che si verifichi l’apoptosi cellulare.

Vedere “Meccanismo d’azione della linfa verde”.

Molte volte è possibile portare le cellule tumorali a cinetica zero, cioè ad uno stato di quiescenza, non riproduzione, non proliferazione, lasciando così il/i tumore/i stabile/i per anni, senza crescere in tutto questo tempo, senza scomparire entrambi, ma mantenendo il paziente asintomatico e con un’ottima qualità di vita.

 

 

 

Azione nelle neoplasie maligne del colon e del retto

L’azione della linfa verde sulle neoplasie del colon-retto è sostanzialmente mediata dai meccanismi già esposti in altre neoplasie. (Vedi “Meccanismo d’azione della linfa verde”). La patologia maligna del colon-retto è sviluppata da molti agenti cancerogeni esogeni (dovuti alla dieta) ed endogeni (trasformazione graduale di polipi benigni in neoplasie maligne). GREEN SAP avrebbe la capacità di portare le cellule maligne alla fase riproduttiva zero, prevenendo e fermando la carcinogenesi, mantenendo il/i tumore/i in una fase non proliferativa e prevenendo così la cancerizzazione di questi settori.

Provoca inoltre una purificazione delle tossine presenti a livello del colon-retto, portando ad una “pulizia” dalle tossine che danneggiano e aiutano la carcinogenesi. La sua azione immunomodulante previene infezioni e colonizzazioni virali che potrebbero portare allo sviluppo di una neoplasia. GREEN SAP può agire insieme alla chemioterapia anche in questa patologia poiché la sua azione è innocua, senza interazioni farmacologiche e priva di effetti collaterali.

 

 

 

Azione nel carcinoma broncopolmonare con metastasi

Agisce secondo meccanismi già spiegati in “Green Sap Mechanism of Action”. GREEN SAP agisce stimolando lo sweep ciliare e quindi aiutando a purificare le sostanze tossiche che possono depositarsi nell’albero broncoalveolare. Ha un’azione purificante del fumo, sia di tabacco che di altro tipo, riducendo i livelli di catrame e nicotina assorbiti a livello broncopolmonare. Grazie alla sua comprovata azione antinfettiva, protegge i polmoni da infezioni ripetute che, se ripetute, possono causare terreno fertile per la CBP. Inoltre, la sua azione immunostimolante agisce sinergicamente in questo senso. Cercando di stabilire un equilibrio tra le noci che danneggiano il polmone e gli “immuni protettori” cercando di favorire questi ultimi affinché non si verifichino malattie.

Quando si verifica versamento pleurico dovuto a colonizzazione pleurica, essudato o trasudato, condizione che impedisce la ventilazione polmonare in misura diversa a seconda dell’importanza del versamento, GREEN SAP agisce a quel livello provocando il riassorbimento del fluido, prevenendo trasudati ed essudati e modificando la viscosità del liquido per renderlo più facilmente asportabile evacuando la toracentesi. Questo fluido può avere o meno cellule maligne, ma è una complicazione che infastidisce il paziente favorendo l’insufficienza respiratoria. Come già detto, agendo sull’ematosi, GREEN SAP ottiene che l’emoglobina trasporti più ossigeno ai tessuti e questo è di vitale importanza nei pazienti con ventilazione compromessa. Per quanto riguarda le metastasi cerebrali, la sua azione è inquadrata in quanto discusso per il sistema nervoso centrale, tenendo conto che i più numerosi tumori del SNC sono metastatici e uno dei metastatizzanti nel SNC è la PBC.

Agisce anche sulle metastasi surrenaliche mediante un meccanismo citotossico che si presume diretto a livello cellulare.

PBC così difficile da trattare, e potenzialmente curabile nelle fasi iniziali, classicamente con la chirurgia e la radiochemioterapia.

Il parenchima polmonare risponde favorevolmente all’azione della linfa verde, che riduce l’infiammazione peritumorale che si verifica a livello polmonare in presenza di un tumore attraverso un meccanismo di inibizione delle prostaglandine. Agisce a livello della vascolarizzazione come in altri tumori, ma agisce anche a livello della macrovascolarizzazione, “filtrando” i cloni selezionati che cercano di impiantarsi a distanza per sviluppare cancerogenesi e quindi metastasi.

 

 

 

Azione nelle neoplasie pancreatiche

I tumori del pancreas possono essere del pancreas esogeno o del pancreas endogeno, con questo ci riferiamo alle cellule che possono essere colpite da una neoplasia. Quelli a secrezione esogena, ad esempio: tumore della testa pancreatica, o quelli a secrezione endogena (insulinoma), poiché non è scopo di questa monografia fare un trattato medico, non approfondiremo la classificazione dei tumori pancreatici, ma piuttosto in l’effetto che ha su questi SAP GREEN. L’effetto analgesico che possiede GREEN SAP è molto importante e si manifesta in questo tipo di neoplasia in modo molto marcato. Generalmente i tumori del pancreas, specie quelli del pancreas esogeno, compromettono il plesso solare, provocando dolore che diventa veramente intrattabile anche con la morfina a dose piena.

GREEN SAP, inibendo la secrezione di sostanze che mediano l’infiammazione e le prostaglandine, sopprime il grande dolore causato da queste patologie.

Inoltre, avendo un effetto immunostimolante, ritarda la cachessia neoplastica così caratteristica di questi tumori. In generale, ritarda la comparsa delle metastasi epatiche e l’adesione del tumore ai grandi vasi vicini, il che spesso li rende non resecabili. Tuttavia, GREEN SAP per meccanismo diretto sulla cellula tumorale, mantiene i piani di scissione e può spesso essere eseguito un intervento chirurgico radicale intervento (duodeno-pancreatectomia corporocefalico) o un intervento palliativo (colecistodigiunostomia) (gastrodigiunostomia) che migliorano la qualità della vita del paziente, oltre a prolungarla e prevenire la diversione ematica biliare così comune nei tumori della testa del pancreas. Nei tumori endogeni per meccanismi noti, agisce e impedisce loro di secernere sostanze come l’insulina (insulinoma) o come nel gastrinoma che produce una secrezione aberrante di gastrina. 

 

 

 

Azione nelle neoplasie della tiroide

I tumori della tiroide, siano essi papillari, follicolari, midollari o anaplastici, generalmente motivano una resezione generosa, eseguita a seconda del tumore, tiroidectomia subtotale o tiroidectomia totale.

I tumori follicolari e papillari hanno generalmente una lenta evoluzione, mentre l’anaplastico è un tumore altamente maligno che provoca emergenze oncologiche dovute alla compressione tracheale, che motiva un intervento chirurgico immediato. La maggior parte delle volte viene utilizzata la radioterapia con iodio, radioattivo che è molto efficace se rimane della ghiandola. GREEN SAP agisce da moderatore della secrezione della tiroide residua, se presente, prevenendo anche la comparsa di metastasi a distanza o intratiroidee, questo avviene tramite un’azione endocrina che fa pensare ad un’azione mediata da ormoni, in cui agirebbe GREEN SAP come un ormone simile che permette di mantenere livelli accettabili di ormoni tiroidei e paratifo, sapendo che molte volte in chirurgia le paratiroidi vengono asportate accidentalmente, il paziente dovendo ricevere l’ormone in modo esogeno, così come quando ci sono tiroidectomie estese o totali, deve ormoni tiroidei da assunzione esterna. Il meccanismo d’azione della linfa verde sul tumore, se presente, è per azione mista, antiangiogenica e citotossica diretta, alterando le basi del DNA tumorale, come avviene in altri tipi di tumori.

 

 

Azione nelle neoplasie vulvovaginali

GREEN SAP agisce in queste neoplasie per effetto diretto come già accennato ed ha anche un ruolo molto importante dal punto di vista immunitario, prevenendo le lesioni precancerose in questo settore dell’economia.

In genere si esegue l’asportazione chirurgica del tumore e poi la telecobaltoterapia o la brachiterapia. Molte volte i pazienti si presentano dopo che è stata eseguita la terapia convenzionale e la vascolarizzazione non è buona. Pertanto GREEN SAP contribuisce a migliorare lo stato generale, migliora l’appetito e l’attività fisica, il che consente una migliore qualità della vita e una sopravvivenza più lunga. Ci sono casi di pazienti trattati solo con GREEN SAP che ottengono un netto miglioramento, tuttavia, se utilizzato dopo la terapia convenzionale, la sua azione non interferisce con quella di altri trattamenti.

In sintesi, GREEN SAP agisce in queste neoplasie mediante i meccanismi già espressi, azione citotossica diretta, inibizione della neovascolarizzazione, aumento dell’immunità, attività antinfettiva e un’azione anabolica che porta ad un miglioramento del terreno e quindi dello stato generale.

 

 

 

Azione nelle neoplasie della mammella

L’azione di Green Sap® è stata ampiamente studiata nel cancro al seno. Questo tipo di cancro, uno dei più costosi in medicina, è curabile, se diagnosticato precocemente.

GREEN SAP® agisce direttamente sulla cellula tumorale, provocando un blocco ormonale e portando alla morte le cellule neoplastiche. Oltre al suo effetto antiangiogenico, si aggiunge un effetto ormonale, poiché questo tumore è strettamente legato alle oscillazioni ormonali nelle donne e in un centesimo degli uomini.

GREEN SAP® devia il metabolismo delle cellule cancerose provocando un “suicidio” cellulare che riduce notevolmente le dimensioni del tumore e anche il numero di cellule attive, permettendo così di effettuare i trattamenti convenzionali su un substrato più piccolo, così da moltiplicarne l’efficacia. I tumori di grandi dimensioni sono diminuiti notevolmente con l’azione di GREEN SAP® e sono stati rimovibili chirurgicamente e quindi trattati con radio e chemioterapia, il che ha permesso la completa guarigione del paziente e un’aspettativa di vita standard.

GREEN SAP® inoltre, essendo un immunomodulatore, modula gli elementi formati del sangue, cercando di prevenire leucopenie o anemie con il trattamento convenzionale. Cosa che non sempre si ottiene, ma in alta percentuale sì. Solleva il morale del paziente, gli consente di svolgere i suoi soliti compiti, oltre a tutto il lavoro che abbiamo già spiegato, che svolge sulla cellula tumorale.

 

 

 

Azione sulle Neoplasie della Pelle

GREEN SAP agisce nelle neoplasie cutanee mediante un meccanismo di riparazione della lesione o del letto di lesione se è stato asportato.

Si usa per via orale per agire per via sistemica raggiungendo la lesione e agendo su di essa, provocando citolisi, aumentando l’immunità che risulta compromessa e determinando un’azione antineoplastica per effetto immunomodulatore. Onconat Gel A viene utilizzato anche in concomitanza, penetrando attraverso gli strati della pelle per agire direttamente sul focolaio tumorale e consentire una riparazione cutanea duratura. Il Gel penetra facilmente nei diversi strati della pelle e riesce facilmente a raggiungere il focolaio tumorale, eliminandolo con gli stessi effetti di quello sistemico, la differenza è la via di arrivo alla neoplasia. Agisce sul tumore provocando la deafferentazione della neovascolarizzazione disorganizzando il DNA nucleare, agendo sulle sue basi e per azione citotossica diretta penetrando nella membrana cellulare tumorale, alterando i potenziali di membrana.

 

 

 

Azione nel secondarismo epatico

Il parenchima epatico è molto ampio ed è uno dei luoghi dove metastatizza maggiormente nell’economia, essendo un “filtro” per le metastasi provenienti da diverse parti del corpo, dove si verificano le neoplasie.

L’Azione di Green Sap® agisce direttamente sulla neovascolarizzazione che si verifica in ogni metastasi, privandole dell’ossigeno, trasportato dai neovasi. Ciò provoca una sostanziale diminuzione delle metastasi e a loro volta alterazioni che contribuiscono alla morte delle cellule che vi si stabiliscono.

Bisogna tenere presente che i cloni più resistenti sono quelli che metastatizzano, motivo per cui quello primario viene spesso controllato, non ottenendo un grande controllo delle metastasi a livello epatico. Tuttavia, poiché il parenchima epatico è così grande, la polimetastasi a quel livello sarebbe la causa del fallimento nelle sue principali funzioni di spazzino di tossine e di ghiandola esocrina.

GREEN SAP® penetra nelle cellule causando distorsioni del nucleo citoplasmatico e alterazione del DNA metastatico, ottenendo un effetto unico senza attaccare il resto del parenchima sano. Ecco perché la sua alta efficienza nelle metastasi epatiche.